martedì, novembre 25, 2008
Guardate l'edificio scolastico che viene distrutto
Una struttura scolastica viene sacrificata per diventare uffici!
I giovani studenti stanno a cuore a tutti!!!
il quotidiano Il Giornale
http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=92055&PDF_NUM=1324
venerdì, settembre 05, 2008
Solo ora ci si accorge di cosa è stato fatto!!!
C'è da chiedersi "e' l'unica scuola a L'aquila che sta in sofferenza dopo il riordino fatto dall'amministrazione provinciale?"
Non dimentichiamo che nell'edificio che ospitava l'ITC c'è una palestra di 900 mq dotata di spalti!! In Italia quale altro edificio ha una palestra di queste dimensioni?
Non dobbiamo dimenticare che l'edificio non ha barriere architettoniche (ciò significa che all'interno ci sono rampe e non scale).
Ecco gli articoli pubblicati dal Centri in data 01-09_2008 e il 06_09_2008


Lasciamo ogni commento al lettore. Tutta la vicenda è veramente assurda.
venerdì, aprile 11, 2008
Votazioni
Come mai la Provincia non si risente che viene utilizzato un Suo Edificio?
Sappiamo tutti che l'amministrazione provinciale è vicina ai suoi cittadini e ai suoi elettori e allora perché creare dei problemi ai residenti di Pettino e mandarli a votare chissà dove?
E' proprio vero che la politica può tutto a dispetto di tutti.
martedì, aprile 01, 2008
da Contraeliseo 30/03/2008
RAPPORTO “ECOSISTEMA SCUOLA 2008”
Insostenibile scuola
L a nostra città è 51° su 87 posizioni per quanto riguarda il livello di qualità dell’edilizia scolastica. Lo rivela il rapporto “Ecosostema scuola 2008” di Legambiente. Un punteggio (42,25), quello conseguito dal capoluogo abruzzese,che è praticamente la metà della prima classificata nella “sostenibilità” delle scuole: Prato, 82,56 punti. Ma anche Asti, Forlì, Livorno, Parma, sono ai primi posti. E certo non consolerà che Pescara e Teramo siano ancora più giù, 77° e 78° rispettivamente. Del resto anche incrociando i dati comunali e provinciali non è che la posizione cittadina cambi molto: 31° posto su 50, ancora avanti a Chieti (48° su 50) e Teramo (42), ma assai distanti da Parma e Ravenna, prime e seconde in questa classifica. Ma Legambiente ha valutato anche le cosiddette “buone pratiche”ecocompatibili, nelle quali L’Aquila è solo 58° su 87,Pescara 73° e Teramo 78°, mentre primeggiano le solite Forlì, Monza e ancora Prato. Il Rapporto fornisce anche una scheda regionale sui 141 edifici scolastici abruzzesi frequentati da 23.310 studenti. Ci dice che il 22,86% di essi risale a prima della seconda guerra mondiale, mentre la maggior parte (43,81%) fu costruita proprio nel dopoguerra,tra il 1940 ed il 1974. Un'altra buona fetta, il26,67% vennero realizzati tra il 1974 ed il 1990 e da allora,in pratica, quasi non se ne fanno più. Pochissime sono le scuole abruzzesi prese in fitto, visto che quasi tutte(97%) sono edifici nati proprio per esser scuole. Il 44,64%di esse, però, non hanno palestre e solo il 64,29% ha un giardino, inoltre ben il 40% degli edifici hanno bisogno di manutenzione e scarso il 35% ha avuto interventi significativi di sistemazione negli ultimi 5 anni. Il certificato di agibilità statica, poi, è merce rara: solo 8,51% delle scuole abruzzesi può vantarlo. Appena poco di più, il 12,5%,quelle con la certificazione antincendio. Quasi la metà(46,58%) non ha scale di sicurezza, mentre il 37% manca di impianti elettrici a norma. Le fonti d’illuminazione a basso consumo, negli edifici scolastici regionali, sono qualcosa di quasi sconosciuto, così come le fonti d’energia rinnovabile e di risparmio energetico. La raccolta differenziata dei rifiuti la fanno, per plastica e vetro, il 16,67%delle scuole, per l’organico appena il 9%, le pile il 6%, la carta il 10,64%, le cartucce per stampanti il 7,58%. Dulcis in fundo, circa una scuola su tre in Abruzzo si trova dai200 metri ad un chilometro da un’antenna per telefonini. Per fortuna sono molto meno quelle nelle vicinanze di elettrodotti e antenne TV. Insomma, c’è ne di lavoro da fare per donare alle nostre scuole una boccata d’aria pura.
venerdì, gennaio 04, 2008
da Contraliseo 18 Dicembre
Lo buttano giù.
Non bastava la “torre” che la Provincia vuole erigere dove fino a qualche mese fa c’era una scuola. Il progetto prevede anche la «rinuncia al mantenimento dell’edificio esistente fino alla parziale demolizione». Lo si dichiara apertamente nella graduatoria stilata dalla Provincia relativamente al progetto vinitore del concorso. È appena il caso di ricordare che l’edificio che si
intende radere al suolo parzialmente è costato ai contribuenti ben 5 milioni di euro con lo scopo che fosse una scuola. Tanto per la memoria, poi, sarebbe anche da rammentare che qualche anno fa quell’edificio fu persino ampliato (vennero realizzate una decina di aule in più) perché si diceva che occorreva una scuola più grande. Ma questo, è chiaro, è un altro discorso.
venerdì, dicembre 07, 2007
all'I.T.C. sciopero degli studenti
State leggendo proprio bene gli studenti del liceo classico non hanno un locale nel quale riunirsi per tenere le loro assemblee d'istituto e devono essere ospitati dall'I.T.C.
Gli studenti dell'I.T.C. si sono giustamente risentiti.
L'I.T.C. è diventata la scuola di tutti meno che degli studenti che la frequentano!