martedì, novembre 25, 2008

Guardate l'edificio scolastico che viene distrutto

L'amministrazione provinciale di L'aquila distrugge un edificio scolastico, unico in Italia, per i suoi dipendenti. 10.000 mq per ospitare i dipendenti della provincia!! ma quanti sono i dipendenti della provincia di L'Aquila?
Una struttura scolastica viene sacrificata per diventare uffici!
I giovani studenti stanno a cuore a tutti!!!

il quotidiano Il Giornale

il giorno 24 novembre è apparso sul quotidiano "il Giornale", un articolo sulle strutture scolastiche. leggete l'articolo in cui viene menzionata la vicenda dell'ITC dell'Aquila. Andate e leggete!
http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=92055&PDF_NUM=1324

venerdì, settembre 05, 2008

Solo ora ci si accorge di cosa è stato fatto!!!

Il D.S. Angelo Mancini del liceo classico dove si trovava quando la signora Pezzopane decise di trasferire tutte le scuole mettendole tutte in croce? Solo ora il D.S. si accorge che il suo edificio non è adatto ad ospitare una scuola! Leggete cosa scrive sul "Centro" il Dirigente Scolastico.
C'è da chiedersi "e' l'unica scuola a L'aquila che sta in sofferenza dopo il riordino fatto dall'amministrazione provinciale?"
Non dimentichiamo che nell'edificio che ospitava l'ITC c'è una palestra di 900 mq dotata di spalti!! In Italia quale altro edificio ha una palestra di queste dimensioni?
Non dobbiamo dimenticare che l'edificio non ha barriere architettoniche (ciò significa che all'interno ci sono rampe e non scale).
Ecco gli articoli pubblicati dal Centri in data 01-09_2008 e il 06_09_2008



Lasciamo ogni commento al lettore. Tutta la vicenda è veramente assurda.

venerdì, aprile 11, 2008

Votazioni

13 e 14 aprile tutti gli italiani sono chiamati a votare. Dove si recheranno a votare i cittadini aquilani che abitano nella zona di Pettino?
Ma nell'edificio scolastico che ospitava l'I.T.C.

Un edificio scolastico (realizzato con fondi per l'edilizia scolastica), che da settembre scorso, è stato sgombrato e che ha comportato il trasferimento urgente, sotto scorta delle forze dell'ordine, dell'I.T.C. si rianima, come d'incanto, grazie alla magia delle votazioni.
Come mai la Provincia non si risente che viene utilizzato un Suo Edificio?
Sappiamo tutti che l'amministrazione provinciale è vicina ai suoi cittadini e ai suoi elettori e allora perché creare dei problemi ai residenti di Pettino e mandarli a votare chissà dove?


E' proprio vero che la politica può tutto a dispetto di tutti.

martedì, aprile 01, 2008

da Contraeliseo 30/03/2008

RAPPORTO “ECOSISTEMA SCUOLA 2008”

Insostenibile scuola

L a nostra città è 51° su 87 posizioni per quanto riguarda il livello di qualità dell’edilizia scolastica. Lo rivela il rapporto “Ecosostema scuola 2008” di Legambiente. Un punteggio (42,25), quello conseguito dal capoluogo abruzzese,che è praticamente la metà della prima classificata nella “sostenibilità” delle scuole: Prato, 82,56 punti. Ma anche Asti, Forlì, Livorno, Parma, sono ai primi posti. E certo non consolerà che Pescara e Teramo siano ancora più giù, 77° e 78° rispettivamente. Del resto anche incrociando i dati comunali e provinciali non è che la posizione cittadina cambi molto: 31° posto su 50, ancora avanti a Chieti (48° su 50) e Teramo (42), ma assai distanti da Parma e Ravenna, prime e seconde in questa classifica. Ma Legambiente ha valutato anche le cosiddette “buone pratiche”ecocompatibili, nelle quali L’Aquila è solo 58° su 87,Pescara 73° e Teramo 78°, mentre primeggiano le solite Forlì, Monza e ancora Prato. Il Rapporto fornisce anche una scheda regionale sui 141 edifici scolastici abruzzesi frequentati da 23.310 studenti. Ci dice che il 22,86% di essi risale a prima della seconda guerra mondiale, mentre la maggior parte (43,81%) fu costruita proprio nel dopoguerra,tra il 1940 ed il 1974. Un'altra buona fetta, il26,67% vennero realizzati tra il 1974 ed il 1990 e da allora,in pratica, quasi non se ne fanno più. Pochissime sono le scuole abruzzesi prese in fitto, visto che quasi tutte(97%) sono edifici nati proprio per esser scuole. Il 44,64%di esse, però, non hanno palestre e solo il 64,29% ha un giardino, inoltre ben il 40% degli edifici hanno bisogno di manutenzione e scarso il 35% ha avuto interventi significativi di sistemazione negli ultimi 5 anni. Il certificato di agibilità statica, poi, è merce rara: solo 8,51% delle scuole abruzzesi può vantarlo. Appena poco di più, il 12,5%,quelle con la certificazione antincendio. Quasi la metà(46,58%) non ha scale di sicurezza, mentre il 37% manca di impianti elettrici a norma. Le fonti d’illuminazione a basso consumo, negli edifici scolastici regionali, sono qualcosa di quasi sconosciuto, così come le fonti d’energia rinnovabile e di risparmio energetico. La raccolta differenziata dei rifiuti la fanno, per plastica e vetro, il 16,67%delle scuole, per l’organico appena il 9%, le pile il 6%, la carta il 10,64%, le cartucce per stampanti il 7,58%. Dulcis in fundo, circa una scuola su tre in Abruzzo si trova dai200 metri ad un chilometro da un’antenna per telefonini. Per fortuna sono molto meno quelle nelle vicinanze di elettrodotti e antenne TV. Insomma, c’è ne di lavoro da fare per donare alle nostre scuole una boccata d’aria pura.

venerdì, gennaio 04, 2008

da Contraliseo 18 Dicembre

EX-ITC DI PETTINO
Lo buttano giù.
Non bastava la “torre” che la Provincia vuole erigere dove fino a qualche mese fa c’era una scuola. Il progetto prevede anche la «rinuncia al mantenimento dell’edificio esistente fino alla parziale demolizione». Lo si dichiara apertamente nella graduatoria stilata dalla Provincia relativamente al progetto vinitore del concorso. È appena il caso di ricordare che l’edificio che si
intende radere al suolo parzialmente è costato ai contribuenti ben 5 milioni di euro con lo scopo che fosse una scuola. Tanto per la memoria, poi, sarebbe anche da rammentare che qualche anno fa quell’edificio fu persino ampliato (vennero realizzate una decina di aule in più) perché si diceva che occorreva una scuola più grande. Ma questo, è chiaro, è un altro discorso.

venerdì, dicembre 07, 2007

all'I.T.C. sciopero degli studenti

Oggi gli studenti dell'ITC hanno scioperato perchè si sono visti negare l'autorizzazione all'assemblea d'istituto con la motivazione che era stata richiesta dagli studenti del liceo classico.
State leggendo proprio bene gli studenti del liceo classico non hanno un locale nel quale riunirsi per tenere le loro assemblee d'istituto e devono essere ospitati dall'I.T.C.
Gli studenti dell'I.T.C. si sono giustamente risentiti.
L'I.T.C. è diventata la scuola di tutti meno che degli studenti che la frequentano!